venerdì 26 agosto 2011

Recensione: Cavie umane nel nuovo millennio.

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Si presenta come un libricino esile esile, una quarantina di paginette che si leggono in un oretta, non è certo un romanzo e la prosa lascia un po' a desiderare.
Il libro viene presentato come scritto da un certo Dottor X che resta in incognito e l'editore afferma di aver controllato che è effettivamente chi dice di essere.
Nel libro l'autore illustra il suo lavoro che è quello dello sperimentatore clinico, ovvero di colui che prende i farmaci dalla sperimentazione animale e li somministra a delle cavie umane in primo luogo per scoprirne la tossicità.
E qui si entra nella galleria degli orrori, fra esperimenti su animali in cui la dose viene man mano aumentata per registrare gli "effetti collaterali" fino a trovare la dose che uccide l'animale (quando questo effettivamente muore) sperimentazione inutile perché poi ogni specie, compresa quella umana reagisce in modo diverso; si arriva poi alla sperimentazione sull'uomo in cui impera il bisogno dello "sponsor" (la casa farmaceutica) di mettere la "molecola" sul mercato e fare cassa senza curarsi troppo dei cadaveri e delle malattie che lascia sulla strada sulle povere cavie. Ma poi questo farmaco servirà sul serio? E farà davvero guarire?

A me la "scienza" medica lascia molti dubbi, e da anni. Per molte ragioni, alcune di pelle come il modo ossessivo con cui ripetono l'aggettivo SCIENTIFICO: tutti questi scienziati nei loro laboratori SCIENTIFICI, studiano con le attrezzature SCIENTIFICHE, applicano il metodo SCIENTIFICO per arrivare a prove SCIENTIFICAMENTE valide; anche quando si mostrano propinandoci immagini di questo tipo:

tutti belli sorridenti di salvare le nostre vite dalle orribili malattie.
Parlando un po' più seriamente a me lascia molti dubbi questa presunta SCIENTIFICITA' di una professione come quella medica dove non è possibile essere osservatori neutrali (cosa prescritta dal metodo scientifico); popolata di persone che scelgono quella professione per i benefici sociali e materiali che ne possono ottenere dove girano un sacco di soldi che fanno gola a molti farabutti in camice bianco (vedi caso Santa Rita). Senza contare l'emotività dei pazienti e dei loro familiari che finiscono col scegliersi le persone apparentemente più rassicuranti (ma che a me spesso mi sembrano sorridere sornioni come il gatto e la volpe). Poi quell'impossibilità di parlargli visto che tutte le volte che si prova a fare una domanda si trincerano dietro le famose prove SCIENTIFICHE: ma una prova è una prova ed è buona o non buona!
Poi ci sono tutti quei farmaci che propinano a gente smaniosa di bloccare ogni minimo raffreddore perché ogni minimo dolore va eliminato, le persone che prendono farmaci si vede come spesso si ammalano sempre di più e viene il dubbio se non siano proprio i farmaci che risolvono un problema per crearne uno peggiore: ah già ma ci sono le prove SCIENTIFICHE che affermano che i benefici sono maggiori dei malefici dovuti agli "effetti collaterali"; ma con tutti i soldi che corrono siamo poi sicuri che sia così? Ogni anno l'Italia spende più di cento miliardi in sanità una torta che fa gola a molti e ai medici di solito piace spendere.
E poi c'è la denigrazione sistematica, perché non SCIENTIFICHE, di tutte quelle pratiche terapeutiche che loro chiamano alternative, per specificare che sono loro la norma; io ho provato la bioenergetica e reiki e ho visto che funzionano molto bene ma loro con tutto il loro armamentario SCIENTIFICO sembrano non rendersene conto (o non vogliono rendersene conto).
Io cominciai a dubitare dei farmaci da ragazzo: ero in una colonia montana e quando ci si spostava in pullman c'era un accompagnatore che mi dava delle gocce per evitare il mal d'auto. Funzionavano benissimo, non sentivo più nulla, ad ogni viaggio me le dava e aumentava la dose fino a che in un viaggio breve io gli chiese le "benedette" gocce ma lui mi rispose che non ne aveva. Fu un viaggio breve ma io non mi sono mai sentito così male su un pullman come quella volta: in un quarto dora si concentrò tutta la nausea dei viaggi precedenti: una tortura terribile: scelsi mai più gocce e ora non ho quasi più problemi.
Per cui questo grazioso libretto non fa altro che confermare molte mie idee ma dà anche nuovi interessanti particolari.

Cavie del terzo millennio.
Dottor X
Anno 2010
Medea Edizioni
Prezzo 7 €

giovedì 25 agosto 2011

Math for fun: l'unità.

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La prima lezione della mia "Math for fun" non può che riguardare l'unità. E già qui cominciano i guai, anzi forse questo è il guaio più grosso. Che cos'è l'unità? E' possibile darne UNA definizione?Immagino che i filosofi si siano sbizzarriti su questo argomento.
Ciò che più mi interessa in questa fase è non pensare troppo in modo razionale ma guardare UN po' di più alle nostre emozioni e alle nostre sensazioni: tutte le volte che ci si imbatte in questi temi, almeno per me, rimane nel profondo UNA strana sensazione di non aver capito gran che di quello che si leggeva, ciò genera UNA forte insicurezza e UNA grande confusione: a questo punto si crea già la prima lacuna e il primo odio per la matematica, già si inserisce nella nostra mente UN blocco che poi ci porteremo dietro per sempre. Per me la cosa migliore da fare è non preoccuparsi troppo e andare avanti e se non si capisce tutto che importa? Non crolla mica l'universo. L'importante è capire qualcosa in modo da cominciare ad avere UNA prima tessera del puzzle, quando si avranno più tessere le metteremo assieme e comincerà ad apparire UN disegno ma non capiremo mai tutto.

Cosa sappiamo sull'unità?

Intanto vorrei far notare come noi usiamo continuamente questo concetto nel nostro linguaggio (per questo scrivo in grande tutti gli UN, UNA, UNO) il che fa pensare che o appreso o già presente nel nostro cervello il concetto di unità già lo possediamo. Tutto sommato io tendo a pensare che senza questa idea nella nostra testa non potrei argomentare UN bel niente e dunque non riuscirei neanche a parlare di unità.
Ora guardiamo alla realtà: siamo circondati da oggetti: se ci guardiamo attorno possiamo vedere: UNA persona, UN sasso, UNA casa, UNA mano, UN piede; l'idea di UNO come già detto è già presente ed è forse il primo esempio di astrazione in quanto ognuno di questi oggetti ha in comune il fatto di essere UNO; tale idea è innata e non ha bisogno di definizione, ma ha bisogno di consapevolezza: per ottenere questa invito a staccare lo sguardo dal testo, uscire da questo mondo ideale di caratteri e idee e guardare il mondo e vedere tutte le cose che ci circondano notando tutto ciò che è UNO.
Fatto?
Compreso l'UNO si può guardare ai MOLTI: anche qui cerco UNA definizione ma non mi viene niente di buono: potrei dire che i MOLTI sono un gruppo di UNI ma già sto usando in concetto di MOLTI (presente in quella di gruppo) e come prima mi perdo. Facciamo l'esercizio di prima e osserviamo i MOLTI: i fili d'erba nel prato, gli alberi in UN bosco, le auto lungo il viale, le nuvole nel cielo, i palazzi in città. Tutti questi sono esempi di MOLTI ma già qui la faccenda si complica: infatti MOLTI fili d'erba sono UN prato, MOLTI alberi sono UN bosco, MOLTI palazzi sono UNA città.
A questo punto dò UN nuovo concetto quello di DUE che preferisco chiamare COPPIA, il giochetto è quello di prima ci guardiamo attorno e vediamo le coppie presenti nel nostro mondo.

Gli antropologi, studiando delle tribù primitive ne hanno trovate alcune che hanno una matematica elementare: contano così: UNO, COPPIA, COPPIA e UNO, COPPIA e COPPIA, MOLTI. E basta non hanno altri numeri (e tutto sommato questa matematica elementare basta alla loro sopravvivenza), in altri studi si è visto come noi siamo in grado di contare a vista (senza fare uno due tre ....) gli oggetti ma solo fino a quattro, se gli oggetti sono più di quattro si deve fare uno due tre... e ottenerne il numero: ciò fa pensare che noi possediamo questa matematica elementare già presente nel nostro cervello ed è innata mentre il resto è UNA costruzione. Tale matematica innata, che è impossibile da definire, è la base su cui costruire il resto a patto di possederla ben sviluppata (il che non è così scontato).

lunedì 22 agosto 2011

Ricetta: pizzocheri vegan

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Da vegano ma anche indigeno autoctono valtellinese ovviamente ho cercato fin dall'inizio di mangiare ugualmente i pizzocheri senza allagarli di burro e di formaggio. Se il burro viene sostituito ottimamente dall'olio, il formaggio ho da prima cercato di sostituirlo con delle creme grasse di riso per poi capire che la cosa migliore da fare era non sostituirlo affatto.

Ecco la ricetta dei pizzocheri vegan:

Si prende una padella si fa bollire l'acqua e si buttano assieme le patate a pezzettoni, delle coste (o delle verze) e i pizzocheri, si fa bollire per circa 20-trenta minuti. Il soffritto viene fatto con olio (meglio abbondare in modo che i pizzocheri siamo belli unti) salvia e aglio a pezzetti. Si scolano i pizzocheri, si aggiunge il soffritto, si mischia e il piatto è servito.

Questo è un pasto completo in quanto ci sono patate, verdure e i pizzochieri sono composti per il 70% di grano mentre il 30% da grano saraceno che è un semilegume. L'assenza di tutto il burro e formaggio esalta i sapori e i profumi delle verdure e dei condimenti migliorando notevolmente la bontà del piatto.

mercoledì 17 agosto 2011

Altra poesia.

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L'UMANITA'

Eccoli ancora li a lottare
Eccoli ancora li a competere
Tante scimmiette chiassose
Con tante macchine
Con tanti giocattoli

E poi discutono, gridano e non la fanno mai finita
Si credono sapiens sapiens
E non pensano ad altro che ad andare lontano
Su spiagge: in riva al mare: dentro mostruosi resort

Lasciamoli li, noi abbiamo i prati, i silenzi, i boschi, i laghi, il cielo, le stelle
Noi abbiamo la compagnia di coloro che sanno ascoltare




giovedì 11 agosto 2011

Una crisi ridicola

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Siamo tutti presi da questa crisi: le borse crollano e poi si riprendono di colpo, nel frattempo lo spread (non è una parolaccia finlandese) è arrivato a trecento punti dopo essere stato a quattrocento. I nostri poveri politici sono a Roma, non possono godersi le loro amate ferie, a fare manovre mentre sindacati e confindustria vanno ogni giorno tutti assieme in gita a palazzo Chigi e tutto ciò perché manca la crescita del PIL!

Che che cavolo è il PIL?: E' l'insieme di tutto ciò che produciamo: telefonini, autovetture, strade, magliette, dentifrici, creme per il viso, farmaci, operazioni chirurgiche, navi, sigarette, giornali, sedute di psicanalisi, pizze, corsi di yoga, salite su una funivia.....
Insomma il problema è che non produciamo di più rispetto a un anno fa: perché nel capitalismo avanzato si deve sempre crescere altrimenti è la crisi.
Ma come, il problema non era il consumismo? Il problema non era che abbiamo troppo cose per le case e non sappiamo più che farcene? Così mi insegnavano a scuola più di trent'anni fa, di questo si parla quando il PIL cresce ma appena comincia non dico a scendere, ma anche solo a non salire abbastanza sono guai....
Nel 1700 si fece la rivoluzione industriale, allora tutto il mondo era quello che noi oggi chiamiamo terzo mondo, la maggior parte dell'umanità (di noi) sgobbava dalla mattina alla sera per produrre semplicemente da mangiare, non c'erano telefoni, riscaldamento, pensioni o sanità. Poi vennero le macchine, e l'uomo asservito alle macchine e così si iniziò a produrre sempre più cose, sempre migliori e arrivarono treni, stoffe, palazzi, reti informatiche e pance piene e genti obese.
Oggi la nostra capacità di produrre è superiore a quella di un anno fa (ciò a causa del fatto che la tecnologia rende sempre più produttive le singole ore di lavoro degli operai) ma forse il problema della mancata crescita è che non sappiamo più che farcene di tutte le cose che abbiamo per casa, forse è venuto il momento di capire che basta così: non abbiamo bisogno di altre cose, abbiamo bisogno di tempo libero per parlare con i nostri vicini, abbiamo bisogno di occuparci di ciò che da un senso alla vita e che non si compra; ma se mi guardo in giro vedo gente al bar a bere alcol e fumare e giocare ai videopoker... e anche questo fa PIL.


lunedì 8 agosto 2011

Fagiolo

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Alcuni anni fa parlavo con una mia amica e sostenevo che si può fare un complimento ad una persona paragonandola a qualsiasi cosa; lei allora mi lanciò la sfida e mi disse di farle un complimento paragonandola ad un fagiolo: dopo qualche giorno tornai con questa poesia:




Tu sei proprio un fagiolo:


come una fresca brezza quando il caldo d’ agosto ti avvolge,

come una carezza inaspettata quando il mondo è tristezza e nebbia,

come un momento di pace in mezzo ad una tempesta,

come un pensiero illuminante in mezzo al rumore e alla confusione,

come il tempo per pensare a se stessi se tutti corrono per fingere di essere felici,

come la felicità che mi nasce dentro se sto con te,


a fagiolo sempre capiti.



domenica 31 luglio 2011

Math for fun.

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In matematica sono sempre stato bravo: imparavo in fretta senza applicarmi gran che e i compiti in classe erano quasi tutti giusti; contemporaneamente c'era sempre dentro di me una sensazione di non aver capito gran che di quello che mi insegnavano. Poi ho studiato fisica all'università e la mia confusione è ancora aumentata.

Ma la mia mente è una spugna che assorbe tutto e rielabora pian piano; così, un po' alla volta ho cominciato ad avere delle illuminazioni: dei momenti magici in cui tornavo indietro a ciò che mi era stato insegnato anni prima e ne comprendevo il senso e nasceva un ordine dentro la mia mente a cui seguiva una tranquillità ritrovata: quel "finalmente ho capito". Era come se dentro di me fosse restato un grumo di confusione che mi aveva creato frustrazione e ansia e alla fine si riusciva a scioglierlo.

La matematica a scuola è insegnata molto male ciò a causa di molti problemi. Uno di questi è legato alla trasmissione del sapere: per costruire tutta la matematica ci sono voluti millenni, per cui il sapere è stato trasferito molte volte da maestro ad allievo. In tutti questi trasferimenti si sono persi dei pezzi fondamentali per molte ragioni: lasciati sottintesi, ritenuti banali o per un desiderio di purezza che ha portato a nascondere ciò che non piaceva, per cui per me è fondamentale andare alla ricerca dei "pezzi mancanti" se si vuole avere il disegno globale. E questa è solo una delle questioni.

Tutto ciò crea una popolazione che in matematica è essenzialmente analfabeta: una volta una mia amica mi chiamò perché doveva calcolare il prezzo di un prodotto togliendo l'IVA: un calcolo banale basta impostare un'equazione semplicissima ma lei, con una maturità scientifica nel cassetto, non era in grado. Io con una laurea in fisica ci riuscii ma ammetto che non mi venne così facile e spontaneo: il fatto è che sebbene impariamo la matematica non andiamo oltre alla ripetizione di esercizietti come tante scimmiette ammaestrate, senza comprendere ciò che facciamo: per questo anche sapendo calcolare degli integrali siamo essenzialmente degli analfabeti.

Così mi è venuta voglia di insegnare la matematica in un modo migliore perché diventi qualcosa di vivo e perché possa arricchire le persone. Oggi la matematica è una tortura che si "somministra" ai bambini e ai giovani come se fosse una cattiva medicina e gli adulti ricordano con orrore; ciò non è dovuto alla matematica in sé ma al fatto che col tempo si è inacidita ed è diventata tossica: soprattutto nelle aule di scuola. La matematica in sé è bella e divertente e arricchisce le persone.

Per cui progetto di scrivere la mia "Math for fun" ovvero un corso di matematica che tutti possano gustarsi come un divertimento e un piacere perché questo in fondo lei è.

giovedì 28 luglio 2011

Tolomeo.

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A mio modesto parere il più grande di tutti i fisici e probabilmente il più grande scienziato in assoluto è stato l'immenso Tolomeo. E ora voi mi direte "Chi... quell'egocentrico che metteva la Terra e l'uomo al centro dell'universo?" Andiamo per gradi, adesso vi spiego.
Intanto torniamo un po' indietro prima di internet, prima dei computer, prima della corrente elettrica, prima del cannocchiale, prima dei numeri arabi tanto tempo fa c'erano degli  uomini che guardavano il cielo ad occhio nudo e che vedevano? Per prima cosa il Sole che sorge la mattina, percorre tutto il cielo e tramonta la sera, e poi di notte le stelle e a volte la Luna. Tutto qua.
Ma la gente sveglia non vedeva solo questo, intanto vedeva che il sole d'estate era più alto nel cielo, mentre d'inverno scendeva giù verso l'orizzonte che la Luna anche lei viaggiava allo stesso modo e che le stelle girano tutte attorno ad una stella che è sempre ferma: la stella polare e a fare un giro ci impiegano circa un giorno, come il sole ma in realtà non è proprio un giorno, ma mi pare un po' meno (o un po' di più).
La cosa strana era che le stelle giravano tutte assieme come una cosa sola, infatti si poteva distinguere delle forme unendone alcune di esse con linee immaginarie: ed ecco le costellazioni: Orsa Maggiore e Minore, e Orione, Cigno e Cassiopea ecc... e tali forme giravano attorno alla stella Polare ma si mantenevano l'un con l'altra nella stessa posizione.
Ma la Luna no, giorno dopo giorno si spostava di un po' rispetto alle costellazioni; e anche il Sole osservando le posizioni delle stelle al tramonto e all'alba si "muoveva" rispetto ad esse. Poi altre cinque facevano la stessa cosa ed ecco : Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno.
Queste sette stelle "mobili" si muovevano attraverso dodici particolari costellazioni poste a cerchio attorno alla nostra stella Polare (l'unica sempre ferma): le case dello zodiaco: Gemelli, Cancro, Vergine ecc...
E qui viene il bello: come si muovevano le stelle mobili rispetto a quelle fisse? Oggi diremmo a casaccio (o a cazzo di cane) infatti a volte erano più veloci, a volte più lente di solito andavano tutte nello stesso verso ma a volte alcune tornavano indietro! E che fa il nostro genio incommensurabile? Ci pensa su (scherzo per arrivare al sistema Tolemaico c'è voluto un gran lavoro di più generazioni) e poi trova delle semplici regole matematiche basate su dei cerchi che stanno attorno alla terra e dei cerchi che ruotano su un punto del cerchio precedente (orbite e emicicli)!
Per cui meraviglia delle meraviglie: trova delle regole matematiche che gli permettono di calcolare la posizione dei tutti gli altri in qualsiasi tempo! E tutto con dei semplici cerchi! Volete sapere dove era Mercurio ieri sera alle 9 e un quarto? Col sistema Tolemaico lo potete calcolare! Allora non è un genio assoluto? Ha preso un mondo caotico ed è riuscito a metterlo in matematica! Ed è stato il primo! Per cui per me non c'è Galileo, Newton o Einstein che tenga il più grande di tutti è Tolomeo!

martedì 26 luglio 2011

Una poesia

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Leonardo è mio nipote, è affetto da distrofia muscolare; la malattia si manifesta fra i sette e i quindici anni bloccando i movimenti di gambe e braccia ma nei primi anni di vita provoca una lieve distonia e dei movimenti  non naturali.




A Leo

E io ti guardo correre tutto sbilenco
per poco tempo ancora
poi l'errore che porti in ogni tua cellula
ti farà posare su una sedia con le ruote

Perché sei così forte?
Perché sei capace di essere felice del tuo correre e danzare sbilenco?




domenica 24 luglio 2011

Fame nel mondo, veganesimo e deforestazione.

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Sto partecipando ad organizzare una manifestazione tipo "Fa la cosa giusta" che si chiama "C'è una valle" e si terrà a settembre in provincia di Sondrio; visto che a me pare che la gente che lavora ad organizzare pensa un po' troppo a presentare formaggi e salumi io sul forum della manifestazione ho iniziato un thread così:


Le immagini della carestia dovuta alla siccità nel Corno d'Africa ci vengono sbattute in faccia e sono un pugno nello stomaco e come al solito ci si chiede che cosa si possa fare in concreto per risolvere il problema. Purtroppo io temo che il problema della fame nel mondo si aggraverà ulteriormente nei prossimi anni. La popolazione mondiale che ha ormai raggiunto i sette miliardi e continuerà a crescere; nel frattempo il bisogno di cibo spinge a tagliare le ultime foreste rimaste per aumentare le coltivazioni di cerali e legumi e ciò porta alla distruzione di habitat e dei polmoni verdi del pianeta. La società moderna reagisce attraverso la chimica e la biochimica in modo da aumentare in modo artificioso le produzioni.

Per fortuna non siamo obbligati a seguire questa via, infatti una soluzione è possibile infatti per risolvere tale problema basta scegliere di nutrirsi di quei cibi che sono più sostenibili in quanto necessitano di meno terreno, meno acqua e danno meno emissioni di CO2; tali cibi sono i cereali: grano, riso, mais, farro, avena, miglio, grano saraceno, ecc e i legumi: fagioli, lenticchie, soia, ceci, piselli ecc...

Infatti non tutti sanno che per produrre un kg di tali prodotti è necessario un decimo del terreno che è necessario per produrre un kg di prodotti di origine animale come carne, latticini e formaggi; un animale va infatti sfamato con cereali e legumi così la maggior parte del nutrimento lo si perde per il metabolismo dell'animale. Per cui se l'umanità scegliesse di alimentarsi prevalentemente di cibi vegetali non solo i terreni che vengono già oggi coltivati basterebbero a soddisfare le sue esigenze ma sarebbero anche in grande eccesso e si potrebbe permettere alle foreste e alla natura di riprendersi vasti terreni da cui è stata cacciata.

Purtroppo oggi la tendenza è opposta e sempre più l'umanità sceglie i cibi animali mentre disdegna quelli vegetali (oggi è difficilissimo trovare un ristorante che serva dei legumi); ciò è proporzionale al grado di sviluppo e la via percorso dall'obeso occidente la stanno seguendo anche i paesi emergenti; ciò porta ad un aggravarsi della situazione ad una deforestazione fuori controllo e ad un aumento del costo dei prodotti agricoli, ed ecco che torniamo alla situazione del corno d'Africa.

Trovo molto triste vedere come la cultura del cibo animale porti tutte le feste e le sagre paesane a servire cibi sempre più animali: qui da noi si serve polenta taragna, salsicce, costine, pizzocheri; ciò fa crescere la tendenza al consumo di cibi animali con le conseguenze di cui abbiamo detto. Soprattutto se si pensa che i mangimi, e a volte anche le carni, che si servono in questi banchetti "tradizionali" vengono da quel terzo mondo affamato che si vorrebbe aiutare.

La carne, il latte e le uova bio non sono una soluzione in quanto la quantità di terreno necessario per avere la bistecca bio è maggiore di quello necessario di una bistecca normale.

La soluzione a questi gravi problemi è nelle grandi tradizioni alimentari dell'umanità che è sopravvissuta per millenni alimentandosi di cerali e legumi; la soluzioni è la riscoperta della "carne dei poveri", delle zuppe di legumi, della farinata di ceci, della polenta e fagioli e così via. Cibi che non solo sono estremamente nutrienti, un kg di fagioli contiene più proteine di un kg di carne, ma che non contengono tutte quelle tossine presenti nei cibi animali, basti pensare al colesterolo, per fare un esempio, presente nei cibi animali, soprattutto nelle uova, e assente nei cibi vegetali.

Ecco dunque che è necessario uno sforzo congiunto per invertire la tendenza e fare in modo che diminuisca il consumo di cibi di origine di animale e un incremento dei cibi di origine vegetale, e ciò dovrebbe essere una priorità in una manifestazione come "C'è una valle" sia per una presa di coscienza di come le nostre scelte alimentari incidono sull'ecologia del pianeta e sul benessere o il malessere dell'umanità intera; sia per dare un esempio positivo e distinguerci da tutte le feste di paese in cui ciò che conta è far venire la gente e non proporre uno stile di vita più etico.


venerdì 1 luglio 2011

Digiuno

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E' da domenica che non mangio nulla: sto digiunando. Era una cosa a cui pensavo da parecchio tempo e alla fine mi son deciso ed ho trovato il tempo: lo faccio più che altro per conoscere me stesso, vedere le reazioni del mio corpo e della mia psiche, oltre per ragioni più spirituali. Il primo giorno e il secondo sono stati i più duri: ero molto debole e avevo mal di testa: una specie di cerchio ma ora sto bene e questa giornata (venerdì) la sto vivendo abbastanza normalmente.
Il digiuno mi ha fatto capire diverse cose: in prima cosa ho capito l'anoressia: digiunare da uno strano senso di potere: non si mangia più non si caga più in certi momenti ciò è esaltante. In secondo luogo ho capito come il cibo scandisce le nostre giornate: tale scansione del tempo è così forte che la mia giornata è ancora divisa in base agli orari dei pasti. Terzo mi si è liberato un sacco di tempo: non devo preparare pasti, non devo mangiare, non devo lavare i piatti.
Ma sopratutto c'è uno strano senso di onnipotenza e di indipendenza. Non mi devo far prendere troppo!

mercoledì 18 maggio 2011

Quel diavolaccio di Rossi.

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Tutto preso dalla vicenda E-cat, ovvero il reattore a fusione nucleare a bassa energia che promette di rivoluzionare il mercato energetico mondiale, visto che ho sempre il dubbio che Rossi sia un truffatore ho provato a immaginarmi la vicenda a partire da questo punto di vista; questa analisi è di pura fantasia.

Per prima cosa l'incontro tra Rossi e Focardi, partendo dall'idea che Focardi sia in buona fede si deve pensare che Rossi lo abbia avvicinato fin dall'inizio coll'intento di truffarlo; lo aggancia al mare dove Focardi è in vacanza; Rossi lo avvicina e gli presenta una sua idea sulla fusione a bassa energia dicendo che ha questa cosa fissa in mente e non riesce a liberarsene: dice che gli paga la consulenza e se lui gli dirà che non va bene abbandonerà; è una buona idea infatti Rossi sa che il vecchio professore sul finire della sua carriera si è invaghito di questa assurda teoria: gli getta un esca e il professore abboccherà.
Focardi abbocca e incoraggia Rossi a continuare, a questo preme di convincere in vecchio professore di essere riuscito nel suo vecchio sogno in questo modo potrà sfruttare la sua credibilità per i suoi loschi fini. Rossi è un maestro dell'inganno e comunica a Focardi di essere riuscito a produrre una grande quantità di calore grazie a un misterioso "catalizzatore"; non lo comunica a Focardi in quanto sa che questi non gli chiederà nulla per rispetto; in America ha perfezionato una serie di trucchi per fingere di produrre calore in eccesso da piccole scatole metalliche (a volte produce vapore umido, a volte mette del carburante dentro l'acqua in entrata, a volte manda corrente ad alta frenquenza): il trucco giusto al momento giusto, così mostra a Focardi tutta una serie di E-cat che si perfezionano un po' alla volta. Per convincere il professore gli permette pure di misurare dei gamma e dei neutroni che produce il misterioso E-cat, ovviamente queste radiazioni non vengono prodotte ma il nostro Rossi ha truccato i rilevatori. Il suo piano riesce, Focardi si convince e finalmente chiama il vero obiettivo di Rossi che è Stremennos.
Infatti attraverso il professore greco Rossi sfrutta i suoi agganci per arrivare al governo Ellenico e porta Stremennos a creare un azienda e trovare degli investitori allocchi: la Defkalion. Chiaramente Rossi non può fare tutto questo da solo e si aggancia a dei suoi amici con cui ha già combinato guai in America i quali lo aiutano coi trucchi e sorvegliano e orientano i greci. Ovviamente non può svelare che cos'è il famoso catalizzatore in quanto non esiste per cui per pararsi il culo si inventa un segreto industriale e prepara un brevetto congegnato in modo che venga discusso a lungo e mai approvato. I suoi amici intervengo sulla procedura per allungare l'iter tramite il famoso Banner. Sempre per essere più credibile stipula un contratto coll'università di Bologna dove la credibilità di Focardi gli ha portato un nuovo sponsor: Levi.
A questo punto Rossi è pronto a mostrare i suoi trucchi migliori e organizza una dimostrazione (ovviamente non si producono gamma ma lui ha preparato una buona scusa e la farà trovare a Focardi). Gettato l'amo Rossi sa che qualcuno abbocca e quel qualcuno è un giornalista Svedese: tal Matt Lewan che fa un articolo. Due professori allocchi partono pieni di buone intenzioni dalla Svezia: c'è una seconda dimostrazione e un nuovo trucco: ci cascano. Altre due dimostrazioni per il giornalista e una per l'università di Bologna dopo di che Rossi ha belle e pronti i suoi allocchi.
A questo punto entrano in scena i suoi amici americani che hanno preparato una falsa azienda per dare più credibilità. Ma quale è il fine del nostro diavolaccio? Lui sa bene che prima o poi verrà scoperto e a quel punto gli toccherà finire in prigione dove è già stato per truffa. Ma questa volta ha le spalle coperte: i suoi amici americani lo copriranno...
Siamo a ottobre la Defkalion è pronta a mettere in movimento il suo impianto pilota: ora per Rossi è il momento per il suo trucco più stupefacente deve far apparire un megawatt dal nulla! Ma ha i suoi amici americani che si sono preparati per questo a lungo: il megawatt appare per prestigio e l'operazione è un successo. Ma come hanno fatto? Semplice da una nave hanno mandato un fascio di micronde ad un satellite che le ha fatte rimbalzare sulla fabbrica: sono a una frequenza particolare per cui riscaldano solo una sostanza risonante posta dentro gli E-cat.
Ma perché fare tutto ciò? I soldi che la Defkalion paga coprono a malapena le spese e poi Rossi sa che verrà scoperto: ma non subito. Un megawatt convince il mondo: la Defkalion è entusiasta e Rossi in poco tempo stringe una serie di contratti e guadagna una quantità enorme di soldi. Ma torniamo alla Grecia: gli ellenici sono entusiasti, la stampa non parla d'altro: l'economia ripartirà e i debiti non sono più un problema: decidono di investire un sacco di soldi perché pensano che ci guadagneranno molto di più. Ma adesso i nodi vengono al pettine: gli E-cat prodotti a Xanthi non funzionano: dalle magiche scatolette non esce nulla! E Rossi dov'è? Nessuno lo sa. Ma la Grecia ha tutti i suoi debiti da pagare e in un attimo passa dalla gloria alla disperazione: gli investitori internazionali sono in panico ritirano i soldi la Grecia è in default.
La caduta della Grecia contagia l'eurozona: va in default il Portogallo e l'Irlanda; a questo punto la situazione è inarrestabile e cadono pure la Spagna e l'Italia: l'euro va in pezzi e l'unione Europea si sfalda. Focardi muore di infarto, Stremennos lancia accuse a destra e a manca e finisce in manicomio; gli svedesi perdono ogni credibilità e i rispettivi lavori: si ritrovano tra i barboni per strada e Levi è lo zimbello dell'INFN.
E Rossi? Se ne va su una spiaggia a godersi i proventi della suo piano diabolico ben sapendo che i suoi complici americani che hanno tratto un mucchio di benefici dal crollo dell'Europa lo proteggeranno.