Dal 21 giugno scorso sta avvenendo un dramma: il sole percorre un sentiero sempre più basso e più corto nel cielo; la luce che illumina il nostro mondo la si vede per un tempo sempre più corto ed è sempre più fioca, sempre più pallida; le tenebre della notte pian piano invadono le nostre giornate e la poca luce che arriva è sempre meno in grado di riscaldare la terra e l'aria. Per tale ragione la situazione di questo momento (al 22 dicembre) è drammatica: le nostre giornate sono troppo corte, il buio arriva presto la sera mentre il gelo ha invaso il nostro mondo: l'erba è diventata gialla nei prati e sta morendo lentamente, le piante hanno perso le foglie e sono solo scheletri puntati verso il cielo, gli animali si rintanano sotto terra e patiscono per il freddo e la fame.
E' chiaro che non può continuare a lungo così, la vita non può sopravvivere a lungo in tale stato: andando avanti così tutta la vita morirà e il mondo diventerà un deserto gelido e morto.
Ma non c'è da avere paura: la nostra specie vive da molto tempo e tutto questo lo si è già visto molte volte; in precedenza tale processo di morte si è sempre arrestato, il sole ha smesso di scendere nel cielo e ha ricominciato ad alzarsi, la luce è tornata a illuminare più a lungo, con più intensità; con essa è tornato il caldo, le piante sono ridiventate verdi, gli animali sono usciti dai loro rifugi e la vita è tornata rigogliosa.
Abbiamo già visto molti cicli: sono molto regolari e ciò ci permette di calcolare l'istante stesso in cui finisce un ciclo e un altro riprende: si può stare relativamente tranquilli sul destino del nostro mondo, e di noi stessi: la luce vincerà le tenebre e con essa tornerà la vita: tutto ciò è già successo molte volte: si ripeterà come sempre.
Da prima di dove arriva la nostra memoria tale giorno lo si festeggia e da questa antichissima festa sono nate quattro feste che si svolgono alcune prima e altre dopo (col passare del tempo problemi nel conteggio hanno spostato di alcuni giorni la data) il solstizio; ma al centro di queste feste ci sta la luce e il suo ciclo: così il 12 e 13 dicembre si festeggia Santa Lucia (nella notte più corta che ci sia) notare il nome Lucia: luce; poi c'è il natale cristiano il 25 dicembre: nasce un bambino che porta la luce nel mondo, si addobbano gli alberi con delle luci; poi viene capodanno in cui finisce un anno e ne comincia un altro: si buttano le cose vecchie, si illumina la notte coi fuochi d'artificio; e infine la befana in cui si fa un falò, ancora luce, e si brucia la vecchia: fine di un ciclo; oppure per i cristiani arrivano dei Magi guidati da una stella: ancora luce. E in tre di queste feste arriva qualcuno: Santa Lucia, San Nicola ovvero Babbo Natale, Gesù bambino, la Befana, i Re Magi a portare doni a dei bambini.
Per cui qualunque è il modo in cui festeggiate:
BUONE FESTE A TUTTI: CHE LA LUCE SCONFIGGA ANCORA UNA VOLTA LE TENEBRE




















